Dopo il colloquio di lavoro. (Parte uno).

INDICE

Fine o nuovo inizio?

               Affinché non sia l’inizio della fine, occorre tenere presente alcuni accorgimenti dopo il colloquio di lavoro.

               Dopo aver controbattuto al recruiter della TST (https://www.tstconsulting.org/annunci/ ) con alcune contro-domande che dimostrino interesse verso la posizione in questione, bisogna mantenersi focalizzati ancora per un breve tratto. In un rapporto che dovrebbe essersi trasformato in qualcosa di cordiale se il candidato si è giocato bene le proprie carte, occorre dirsi disponibili a fornire ulteriori informazioni supplettive su sé stessi e sulla propria figura professionale. Intavolare l’argomento di un eventuale secondo incontro in addivenire è un’ottima cartina di tornasole per tastare il terreno della sostanza del risultato.

               Dopo il colloquio di lavoro: “Le faremo sapere”.

               Mai trascurare saluti e ringraziamenti per l’opportunità ricevuta. Possibilmente non con parole e atteggiamenti solo di facciata, ma rendendosi conto che un esaminando ha appena sfruttato un’occasione. Se sincere, le parole di riconoscenza saranno doppiamente apprezzate.

Dopo il colloquio di lavoro - face to face 03

               Nel caso l’esito sia negativo o ben poco promettente, meglio resistere alla tentazione di andarsene sbattendo la porta. Una pratica sottovalutata è quella di inviare una mail all’esaminatore (proprio lui, con nome e cognome recuperato dal suo biglietto da visita o appuntato sull’onnipresente taccuino) ringraziando per l’opportunità offerta, rammaricandosi per non essere rientrato nella rosa dei candidati selezionati, di non essere riuscito a fare la migliore impressione, ecc. Occorre umiltà professionale, ma le aziende in salute sono in perenne sviluppo, evoluzione, trasformazione. Le menti pensanti a livello decisionale possono intraprendere nuove strade e quindi cambiare i piani strategici di medio e lungo periodo. Il candidato prescelto al posto dell’esaminando scartato potrebbe rinunciare al posto o dimostrarsi non idoneo all’atto pratico. Pertanto aver recuperato parzialmente il colloquio con l’approccio elegante nei confronti dell’esaminatore, metterebbe il candidato in buona luce consentendogli di venire ‘ripescato’ qualora le cose in azienda cambiassero: un po’ come certi meccanismi di graduatoria e punteggio nelle classifiche di competizioni sportive internazionali. Insomma, una possibilità in più se davvero quell’azienda interessasse per davvero al candidato.

               Nel follow up seguente il colloquio, si può richiedere al recruiter il contatto su Linkedin, social professionale in luogo di altri.

               Dopo il colloquio di lavoro: “Non gettare la spugna troppo presto”.

               Sempre basandosi sugli appunti presi a caldo (nelle ore successive al colloquio) dove estrapolare punti di forza, passaggi vincenti e momenti di successo potenziale, è lecito scrivere una mail cordiale e garbata al recruiter rimarcando il proprio interesse per quella posizione. Nella speranza di sottolineare la candidatura e rinverdirne l’immagine. L’aspetto pragmatico nascosto è quello che l’esaminatore risponda positivamente e venga definitivamente convinto a convocare il candidato per un colloquio successivo.

               Non è comunque mai sbagliato, nell’ottica della propria strategia di networking (ossia coltivare una rete di contatti diretti in un settore di lavoro che è quello delle Risorse Umane e dell’head hunting), mantenere vivi i rapporti con tutte le possibili e differenti figure professionali con le quali si è entrati in contatto nel corso di tanti colloqui lavorativi. Sono queste le figure a cui rivolgersi se il candidato desiderasse presentare una ‘candidatura spontanea’ o mantenersi informato sulle opportunità del momento circa un settore merceologico ben preciso: avere una risposta precisa o un parere da una persona conosciuta e contattata regolarmente in luogo di un perfetto sconosciuto, in quest’ambito fa tutta la differenza del mondo.

Dopo il colloquio di lavoro - face to face 04

               Dopo il colloquio di lavoro: “Quanti colloqui ha sostenuto?”

               Mai sottovalutare opportunità sociali (reali o virtuali). Certo, internet, con miriadi di network, mirate o meno, e videoconferenze specifiche per determinate categorie di lavoratori. Ma anche seminari settoriali; riunioni di ex compagni d’università; ritrovi dopo un certo corso professionale/di studio; incontri fra aziende e studenti od operatori del settore dove imprenditori illuminati cercano nuove risorse umane e idee da sviluppare con giovani talenti; scambi d’informazioni fra ex colleghi di studio o di lavoro; seminari dedicati ad approfondimenti in un settore specifico; pure le esposizioni/fiere-mercato sono un luogo fertile per sviluppare contatti; ecc.

               Nel caso pratico in cui si venga richiamati, rispondere con solerzia e prepararsi una strategia per discutere anche di retribuzione, di tipo d’inquadramento, ecc.

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